Riemersa in Molise una testa di marmo dell’imperatore Augusto

Nei giorni scorsi c’è stato un importante ritrovamento archeologico ad Isernia, nel Molise. Durante i lavori per il ripristino di un muraglione crollato anni fa in via Occidentale, dal terreno è emersa una testa di statua in marmo attribuita all’imperatore Augusto. Ecco perché, come studenti di questo liceo, ci sentiamo un po’ tutti coinvolti.

La scultura è di ottima fattura e la somiglianza con altre statue dell’imperatore c’è tutta. La stessa Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Molise ha confermato l’attribuzione: “Si, è proprio lui… l’imperatore Augusto, testa di statua in marmo rinvenuta oggi nel corso dello scavo” ha scritto l’organismo sul post inserito nella propria pagina Facebook.

Ora gli storici dovranno contestualizzare la presenza di quel reperto. Molti si augurano che dal terreno affiorino altre testimonianze. Anche perché Isernia è città antichissima. È stata fiorente città sannita: dal 91 all’88 avanti Cristo ha rivestito il ruolo di capitale della Lega Italica, che comprendeva Campani, Frentani, Iapigi, Irpini, Lucani, Marrucini, Marsi, Peligni, Pentri, Piceni, Pretuzi, Venusini e Vestini, in contrapposizione a Roma. Per questo i molisani orgogliosamente dicono di avere avuto la prima capitale d’Italia. In seguito, come Aesernia, è stata Municipium romano.

Ad Isernia esisteva anche un antico tempio dedicato al culto di Priapo, dio protettore della virilità. Tale culto sarebbe continuato anche con l’avvento del Cristianesimo, addirittura fino al Settecento, poi sostituito con i Santi medici Cosma e Damiano.

La città conserva anche uno dei più antichi insediamenti paleolitici d’Europa, risalente a circa 730mila anni fa, soprattutto ossa di animali per contenere il corso di un fiume.

Foto a cura della Soprintendenza Archeologia Molise

Servizio di “Telemolise” sulla testa rinvenuta
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